White Blood
White Blood nasce da un fiore immaginario dai petali opalescenti.
All’interno di ogni fiore si cela un fluido segreto. Una linfa pallida, densa, quasi silenziosa: un sangue bianco che scorre invisibile.
Apparentemente puro, il suo bianco si rivela come la somma di mille colori: iridescenze stratificate, come la luce che si diffrange e si trasforma a seconda dell’angolazione. Come l’opale stesso, è un bianco vivo, un materiale plasmato dai riflessi.
Qui, il fiore cessa di essere un simbolo e diventa un organismo. Il floreale non è più decorativo: pulsa di vita. La materia si trasforma: il petalo si dissolve in linfa, la linfa si riforma in petalo. Solido e liquido si fondono simultaneamente, una dolce entropia, una bellezza in movimento.
Il sangue dei fiori.
Un bianco nato da mille colori.
Il tremore della vita stessa. Di L’ENTROPISTE.




